IMMIGRAZIONE - ESCLUSIVO -
Famiglia Cristiana
CLAUDIO BAGLIONI SCRIVE PER NOI DEL CONCERTO O SCIÀ A LAMPEDUSA
NON SOLO MUSICA
Parole e musica per provocare la politica. Per una civiltà migliore,
multietnica, dove la convivenza è possibile, da esportare nel Mediterraneo.
E dopo Malta, anche la Libia...
O’scià compie cinque anni. Traguardo importante. Cresce la capacità di
sensibilizzare media e opinione pubblica, ma, soprattutto, quella di
sollecitare istituzioni e forze politiche a dare risposta alle domande che
l’emergenza migrazioni pone. Quando la musica si lancia in questo genere di
iniziative, il rischio, di solito, è quello delle cosiddette operazioni
one-shot. Un unico fuoco d’artificio che fa alzare lo sguardo al mondo e lo
emoziona, ma solo per il breve tempo nel quale il gioco di luci colora il
cielo. Poi tutto torna come prima. O quasi.
Esattamente quello che O’scià ha sempre cercato di evitare. Con temi
dolorosi e complessi quali migrazioni e integrazione culturale ci vuole
altro. Il successo di un’iniziativa come questa è, quindi, legato alla sua
capacità di costruire, passo dopo passo, una piccola storia. Anche per
questo, da quasi due anni O’scià si è trasformata in fondazione. Sebbene la
strada non sia affatto agevole, l’intenzione è quella di percorrerla fino in
fondo, confortati anche dal sostegno della benedizione speciale di Benedetto
XVI e del suo invito a trovare il coraggio di cambiare il mondo.
Se non vi apriranno per farvi entrare – è scritto –, vi apriranno per farvi
smettere di bussare. Una strategia che comincia a dare frutto. In questi
primi cinque anni, infatti, molte porte si sono aperte. E altre, ancora, si
stanno aprendo. Porte importanti. Prima: l’attenzione dei media.
Fondamentale per far meglio comprendere i termini del problema e ridurre
l’incidenza di ignoranza e pregiudizio.
Un’iniziativa altamente credibile
Il numero delle testate accreditate cresce di anno in anno, così come gli
spazi riservati al messaggio chiave di O’scià: solidarietà per
l’integrazione, nel rispetto dei diritti, delle regole, degli altri.
Seconda: la fiducia e l’adesione di prestigiosi organismi internazionali,
quali l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr),
Amnesty International, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni
(Imo) e la World Islamic Call Society, la più famosa organizzazione benefica
islamica mondiale che fornisce aiuti ai rifugiati, alle vittime di guerre e
catastrofi naturali. Terza: l’ascolto e il contributo della politica.
O’scià (la quinta edizione è in programma a Lampedusa dal 27 al 29
settembre) ha ottenuto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica,
il patrocinio di Senato, Camera e dei ministeri interessati e, cosa più
unica che rara, il supporto sia del Governo di Centrodestra che di quello di
Centrosinistra. Supporto convinto e fattivo, a testimonianza – oltre,
naturalmente, della rilevanza del tema – della qualità e della credibilità
dell’iniziativa. Ma ascolto e sostegno non sono venuti solo dalla politica
italiana. Il messaggio di O’scià è, infatti, arrivato anche a Bruxelles. Il
13 settembre 2006, su invito del Parlamento europeo, ho suonato davanti
all’Assemblea plenaria per ricordare a tutti che, se l’emergenza
immigrazione tocca quasi esclusivamente l’estrema periferia sud dell’Unione,
il problema riguarda, invece, tutta Europa e richiede risposte europee.
Parole e musica, dunque, intendevano provocare la politica, chiederle di
trovare il coraggio di volare alto, indicare la strada di una convivenza
possibile e creare le condizioni per le quali migrare torni a essere
un’opportunità e una risorsa, sia per chi arriva che per chi c’è. E la
risposta di Bruxelles non sta tardando. Grazie anche all’impegno e alla
determinazione di chi – come Franco Frattini, vicepresidente della
Commissione con delega per l’immigrazione – crede nella prospettiva
dell’integrazione e lavora perché l’europolitica trovi spirito, regole e
risorse per realizzarla.
Il coraggio di volare alto
Dopo Bruxelles, O’scià è approdata a Malta, con un concerto straordinario al
porto di La Valletta, lo scorso 25 agosto. Concerto realizzato con il
sostegno del Governo maltese, che ha fatto proprio il messaggio di O’scià e
chiesto all’Europa che Malta non venga abbandonata a sé stessa, ma sia
dotata degli strumenti e dei mezzi necessari a superare l’emergenza.
Ma l’impegno di O’scià – al quale, in questi cinque anni di incontri, quasi
duecento tra musicisti, artisti, attori e personaggi dello spettacolo hanno
offerto, gratuitamente, il proprio apporto – non si ferma. L’idea è quella
di coinvolgere tutte le popolazioni del Mediterraneo in una sorta di "forum"
permanente e itinerante, nel quale gli incontri di musica e arte aiutino a
promuovere il rispetto per i diritti dell’uomo, le regole della convivenza
civile e il valore dell’integrazione. Valore fondamentale soprattutto nel
millennio della globalizzazione. A questo proposito, forse entro la fine
dell’anno, sarà la Libia a ospitare uno dei prossimi incontri musicali di O’scià.
La sintonia con le autorità libiche su temi e proposte è tale da lasciar
sperare che le meravigliose coste di quel Paese – vittima, a sua volta, di
forti pressioni migratorie dalle aree subsahariane – possano rilanciare il
messaggio di O’scià.
Non solo musica, quindi, ma cinque anni di piccoli, concreti, passi verso la
costruzione della cultura dell’integrazione. La vita è l’arte dell’incontro.
E la storia dell’umanità è, da sempre, storia di grandi incontri e grandi
fusioni. Storia di integrazione. Ed è impossibile – oltre che sciocco –
pensare di fermare la storia. Armonizzare diritti, culture e ragioni non
spetta alla musica. Spetta alla politica. E dato che il termine deriva dalla
parola greca polis, l’invito di O’scià è che l’Europa possa divenire la
"città aperta" nella quale le grandi civiltà dell’oggi possano costruire
insieme le grandi civiltà di domani e un domani di civiltà per tutti.
Una "città aperta" nella quale, scoprendo che la diversità è ricchezza e che
ciascuno può essere risorsa per l’altro, l’umanità impari, finalmente, a
darsi più umanità. Claudio
Baglioni
TRE CONCERTI, MOLTI ARTISTI
I tre concerti di O’scià 2007 si terranno il 27, 28 e 29 settembre sulla
spiaggia di Lampedusa. Claudio Baglioni sarà sempre presente, molti altri
artisti si alterneranno nelle tre serate.
Il 27 ci saranno tra gli altri Avion Travel, Mario Biondi, Cristicchi, Matia
Bazar, Neri Marcorè, Annalisa Minetti.
Il 28 toccherà a Paola Cortellesi, Califano, Cammariere, Gragnaniello,
Vibrazioni, Fiorella Mannoia, Mariella Nava, Ricky Tognazzi. Il 29, Eugenio
Bennato, Paolo Bonolis, Alex Britti, Fabio Concato, Don Backy e Laura
Pausini.
oecumene.radiovaticana.org
1 Ott.
Lampedusa saluta la 5^ edizione di O' Scià, il festival-laboratorio a favore
degli immigrati
“Il vento di un respiro ci porterà vicino”: questo lo slogan di O’ Scia’, il
festival-laboratorio a favore degli immigrati che ha chiuso i battenti a
Lampedusa. Tre giorni di musica, incontri e rassegne cinematografiche ideati
dal cantautore Claudio Baglioni. Ma qual è l’obiettivo principale di questa
manifestazione giunta ormai alla quinta edizione? Isabella Piro lo ha
chiesto allo stesso Claudio Baglioni:
La Sicilia.it 3 Ott.
Città flash
«Per il terzo anno consecutivo siamo stati chiamati a svolgere la nostra
assistenza socio sanitaria a Lampedusa, in occasione di «O' Scià», che
quest'anno ha contato oltre ventimila persone. E non sono mancate le
difficoltà».
Con queste parole Maurizio Cimino, dirigente del Dipartimento provinciale
della Protezione civile, comincia il suo viaggio all'interno della
manifestazione che, anno dopo anno cresce sempre più, attirando folle
sull'Isola.
«Siamo scesi in campo con quaranta volontari, tre autoambulanze, diverse
squadre di barellieri - prosegue Cimino - e ci siamo occupati di tutte
quelle attività necessarie alla sicurezza. Il problema nasce a causa di una
scarsa collaborazione tra noi e gli organizzatori della manifestazione. Un
evento del genere deve essere analizzato in ogni aspetto e, invece, non è
stato indetto nemmeno un tavolo tecnico per mettere in sinergia tutte le
forze operanti sul territorio. Gli organizzatori hanno fatto il loro lavoro
senza tenere in considerazione quello degli altri. E non solo. Un ragazzo
paraplegico aveva espresso il desiderio di stringere la mano a Baglioni. Si
trattava di una situazione particolare, così l'ho fatto accompagnare dai
volontari, ho parlato con gli addetti alla security che mi hanno garantito
di avere parlato con gli organizzatori. Il ragazzo è stato ad aspettare per
oltre due ore, poi gli organizzatori hanno fatto sapere che Baglioni non
avrebbe potuto salutarlo».
Un epidosio ovviamente poco piacevole, rimasto impresso nella memoria di
Cimino e ancor di più nella memoria di quel ragazzo che ha fatto di tutto
per incontrare il suo cantante preferito.
Ma «O' Scià» non nasce come evento legato alla solidarietà? E, soprattutto,
non avrebbe dovuto essere organizzato di concerto con gli enti preposti alla
sicurezza della gente? E invece neanche un grazie.
«Gli uomini della protezione civile - conclude Cimino - sono invisibili fin
quando non accade qualcosa».R. B.
La Sicilia.it 3 Ott.
Lo dico a La Sicilia
Gli «interessi» dei lampedusani
Egregio direttore, con amarezza e delusione devo constatare che il giornale
"La Sicilia" da lei diretto trascura, o meglio ignora del tutto, i
comunicati stampa di questo gruppo consiliare che vengono trasmessi in
e-mail o in fax alla redazione di Agrigento. Notiamo invece che i comunicati
del sindaco e della maggioranza sono sempre pubblicati regolarmente. Questo
comportamento (che avviene solo con il giornale "La Sicilia") mi sembra un
fatto gravissimo ed inaudito, in quanto un giornale dovrebbe essere libero
da qualsiasi infiltrazione politica, al di sopra di ogni sospetto,
assicurando l'imparzialità e garantendo una informazione vera e indipendente
ai lettori. L'ultimo caso emblematico è quello di oggi (02/10/07) nel
quotidiano "La Sicilia" a pag. 28 un articolo a firma Stelio Zaccaria, dal
titolo "O' Scià resterà a Lampedusa?". Notiamo che l'articolista si lascia
andare a commenti direi personali sulla riuscita della tre giorni di "O'
Scià" quali: «O' Scià di quest'anno ha suscitato imbarazzanti silenzi",
oppure "Baglioni ha fatto la sua parte ma qualcosa non è piaciuta", ed altro
ancora che non sto qui a ripetere. Mi dispiace veramente che l'articolista
in questione non ha dato un minimo accenno al comunicato stampa trasmesso
ieri (01/10/07) da questo gruppo consiliare alla redazione de "La Sicilia"
di Agrigento, forse anche questa volta o i nostri comunicati non arrivano
alla redazione oppure non trovano spazio sul giornale? Mi permetta però di
smentire quanto affermato nell'articolo, nel quale si afferma: "che tutti
gli operatori siciliani sono stati tenuti fuori dai giochi". Per dovere di
cronaca posso affermare (anche per la mia professione di agente di viaggio)
che molti tour operator siciliani, soprattutto di Agrigento, Palermo e
Catania, hanno organizzato giustamente pacchetti turistici con l'aggiunta di
voli charter sia da Palermo che da Catania per Lampedusa e viceversa,
facendo il pienone, ed era impossibile trovare un posto aereo per Lampedusa
nel periodo del concerto. Altra cosa che non si condivide nell'articolo è
quella secondo cui i locali quest'anno sono rimasti delusi dalla
manifestazione di "O' Scià"; posso affermare con grande entusiasmo che la
gente di Lampedusa è entusiasta e felice di questa imponente manifestazione,
ringrazia di cuore il maestro Claudio Baglioni e già si pensa a "O' Scià"
2008, che sicuramente vedrà ancora Lampedusa protagonista. Se qualche
agrigentino non è rimasto contento o si è sentito escluso, pazienza, nella
vita non si possono accontentare tutti.
Giuseppe Palmeri capogruppo consiliare dell'Ulivo
Che peccato. Dopo tanti anni di collaborazione al nostro giornale l'ex
collega Palmeri ha dimenticato questa professione. Non segue più certamente
i due maggiori quotidiani siciliani e dopo averne visto uno distrattamente,
con un articolo che non gli è piaciuto, ha preso carta e penna e si è
lanciato in affermazioni che non trovano riscontro nella realtà. Intanto che
non pubblichiamo i suoi comunicati mentre pubblichiamo quelli
dell'Amministrazione. A parte il fatto che non è vero, vorrei comunque dire
che in ogni caso l'Amministrazione comunica provvedimenti, l'opposizione
commenti, critiche o interrogazioni. Circa il giudizio critico, grazie a Dio
(e non a Palmeri), c'è ancora democrazia e libertà di opinione. Quanto alla
frase senza il coinvolgimento degli operatori locali, se Palmeri avesse
letto bene l'articolo, avrebbe notato che il riferimento era agli organi
d'informazione locale e non ai tour operator che sappiamo bene quanto hanno
lavorato e per questo capiamo la sua preoccupazione per il 2008.s.z.
Aduc.it
U.E. - ITALIA
Frattini ad O'Scia':
l'immigrazione e' nostra opportunita'
30 Settembre 2007
'Vivere l'immigrazione come opportunita''. L'invito arriva dal
vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, in collegamento
telefonico con Lampedusa, ieri, per la tavola rotonda che O'Scia', il
festival laboratorio ideato da Claudio Baglioni, ha dedicato agli 'Uomini
della porta accanto'.
Riuniti intorno a un tavolo a parlare di immigrazione e integrazione,
rappresentanti di istituzioni italiane ed europee, associazioni, organismi,
nazionali ed internazionali, impegnati nel settore. 'L'immigrazione va
vaissuta come opportunita' e non solo come dolore e tragedia', ha detto
Frattini, che si e' complimentato per il successo euro mediterraneo di O'Scia'.
Dalla portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati,
Laura Boldrini, qualche dato: 'L'anno scorso sono sbarcate a Lampedusa 18
mila persone e circa un terzo hanno chiesto asilo.- ha ricordato - Lampedusa
e' un simbolo, e' l'isola che libera le persone dalla paura. Se gli sbarchi
quest'anno sono diminuiti, non cala invece il numero di migranti che
richiedono asilo, spinti dalla disperazione e dall' ingiustizia. Chi ha un
atteggiamento intollerante perde una grande sfida'. Zeinah Ahmed Dolal, del
Movimento internazionale Genti di Pace promosso dalla Comunita' di Sant'Egidio,
ha portato la sua testimonianza: 'Sono musulmana, sono scappata dalla
Somalia. In Italia ho trovato la mia strada e una nuova famiglia'. Da Mansur
Tantush, rappresentante in Italia e Santa Sede della World Islamic Call
Society, un appello per scuole piu' multietniche e la proposta di creare un
istituto di storia del Mediterraneo. Mario Morcone, capodipartimento per le
Liberta' civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno,ha ha ricordato
che l'ospitalita' ai rifugiati che chiedono asilo e' un dovere per gli
italiani, perche' corrisponde ad un diritto costituzionalmente garantito.
'Lampedusa rappresenta oggi uno standard di riferimento europeo per la sua
accoglienza', ha aggiunto. Baglioni - osannato dai Lampedusani con tanto di
striscione 'grazie Claudio, ti vogliamo bene' - ha sottolineato che
Lampedusa, grazie a O'Scia' ha finalmente trovato quell'attenzione che cerca
da anni. E presto, ha confermato Mansur Tantush, O'Scia' attraversera' il
mare per sbarcare in Libia, a Tripoli, dove entro fine anno sara'
organizzato un convegno, cui seguira' un evento musicale in un sito
archeologico
Il Mattino 30 set.
Con Baglioni
sull’isola della solidarietà
DALL’INVIATO Federico Vacalebre Lampedusa. «’O scià», ovvero «respiro mio»,
«ciato» traducono in napoletano gli Avion Travel. Il respiro di Lampedusa è
quella del maestrale, vento che soffia impetuoso a scompigliare i capelli e
aizzare il mare, sconsigliando gli «sbarchi che ormai non si chiamano più
così, ma arrivi, perché i povericristi che cercano in Italia un miglior
destino vengono fermati/accolti prima di arrivare sulle coste», spiega
Claudio Baglioni, trasformato in animatore agit-prop, assieme alla compagna
Rossella Barattolo, da questa kermesse un po’ festa di piazza e un po’ «Live
aid» de noantri, anche se non tutti gli artisti coinvolti ne hanno
consapevolezza e lo vivono come un incrocio tra Sanremo e l’«Isola dei
famosi». Il respiro di Lampedusa è quello di una kermesse musicale che ha il
fascino dell’improvvisato, dove (quasi) tutto è possibile, dove persino
l’esagerazione (gli acuti improbabili e inutili di Annalisa Minetti e
Roberta Faccani dei Matia Bazar, ma anche quelli di una Nicky Nicolai che
cita stoltamente Mina) è accettata da tutti, tanto siamo su di una spiaggia
(la Guitgia), tanto sono solo canzonette, anche quando vorrebbbero farci
riflettere. «Questa manifestazione è nata dal bisogno di lavarmi la
coscienza, dal senso di colpa dettato dal successo, forse», riflette
Baglioni, «ma soprattutto dalla follia di un mondo sempre più diviso in
ricchi e poveri, dalla volontà di restituire all’isola una fama meno triste
di quella creata dai tg». Su questo fronte il successo è indiscusso: la tre
giorni (si conclude stasera, con un cast che annovera la Pausini e Bonolis,
mentre Pino Daniele ha dovuto dare forfait per le gravi condizioni della
madre) riempie la battigia e Lampedusa tutta, mentre il nuovo centro di
accoglienza ha cancellato i fili spinati e ora viene additato come buon
esempio dalla Comunità europea. Dopo l’arrivo del ministro Ferrero e i
messaggi del presidente della Repubblica Napolitano, dei presidenti di
Senato e Camera Marini e Bertinotti, del vicepresidente della Commissione
europea Frattini, si attende un nuovo segnale di attenzione dal Papa. E dopo
la tappa di agosto a Malta si lavora a quella in Libia. Baglioni è
soddisfatto dei risultati e dell’«attenzione», sa «che la soluzione non
verrà da un musicante. Rispetto le istituzioni, gli uomini che le
rappresentano possono cambiare, ma non possiamo deleggittimarle, e nemmeno
la politica, se è per questo». Il respiro/vento di Lampedusa non è, allora,
quello dell’antipolitica: «Quando Neri Marcorè ha nominato il premier prima
dell’imitazione del Ligabue di ”Una vita da mediano” nessuno ha applaudito
né fischiato. Non so se è un segnale di distacco dalla politica o di una
positiva normalità: è uno show, non un comizio politico». Marcorè è
esilarante: «Una vita da prodiano, sempre a prendere schiaffoni, a tenere
tutti buoni, circondato da c..., a dar retta anche a Parisi, tutti vogliono
poltrone e minacciano la crisi». La voce e l’accento del rocker di Correggio
regalano anche lo sfogo/pastiche sulle note di «Ho messo via»: «Hai messo
via le mie illusioni, pensavo tutto cambierà, quasi rimpiango il Berlusconi
e la sua mediocrità». Sulla Guitgia, intanto, si riassume il canzoniere
baglioniano: Claudio è il padre padrone della kermesse e gioca con Serena
Autieri («Avrai»), Cristicchi (la sua «Reginella» reloaded), la Minetti
(«Notte di note»), Fabrizio Moro («Quanto ti voglio»), una Ivana Spagna
miracolosamente ringiovanita («E tu»), i Neri per Caso («Via»), Mariella
Nava («Poster»), Le Vibrazioni («Vieni da me»). E si diverte tra Tenco («Un
giorno dopo l’altro» con la Nicolai e Stefano Di Battista), la contiana
«Insieme a te non ci sto più» con gli Avion Travel, il «Minuetto» diviso con
Franco Califano, «Se telefonando» con la strepitosa Paola Cortellesi,
l’omaggio a Modugno di Roy Paci («Malarazza»), le «Vacanze romane» dei Matia,
la «Cu’mme» di Enzo Gragnaniello. La sigla, anche stasera per l’appuntamento
al 2008, è «Volare», pensando a quel «blu dipinto di blu» marino cui si
affida la vita di migliaia di «clandestini». Dicono che nel 2006 a Lampedusa
ne siano giunti 18.096, l’82 per cento di quanti ne sono arrivati in tutt’Italia
via mare, che un terzo di loro abbia chiesto asilo, che nei primi mesi del
2007 ci sia stato un calo, addirittura del 46,7 per cento. «Diciamo un
piccolo calo», ridimensiona Baglioni, che sa che mentre parla, canta, e
pensa al tour negli Usa delle prossime settimane, decine e decine di senza
futuro stanno navigando a pochi chilometri da qui, oppure hanno scelto altre
coste, magari più accoglienti. A Lampedusa c’è il vicesindaco leghista
Angela Maraventa che ricorda «la rabbia della popolazione che si sente
dimenticata dallo Stato. Anche di questo ”'O Scià” vuole farsi carico,
domandandosi come si possa trovare una soluzione ai tanti problemi alla base
di questa guerra dei poveri». Ma la risposta è ancora persa nel vento.
Il Giornale 30 set.
Baglioni duetta con la Pausini
alla gran festa del pop buonista
di Paolo Giordano - domenica 30 settembre 2007, 07:00 Stampa
nostro inviato a Lampedusa
Allora ci ha pensato Laura Pausini, ieri notte, a chiudere la settimana di
O’Scia’ cantando e duettando con Claudio Baglioni e fissando nell'ideale
registro del festival la massima più sincera: qui si viene per la musica, ma
anche perché questa è la frontiera più meridionale d'Europa, la spiaggia
dove attraccano i disperati in fuga dall'Africa e dall'Asia. Solo l'anno
scorso sui sedici chilometri di quest'isoletta sono sbarcate quasi
ventiduemila persone, tutte traghettate da ignobili barconi in cambio di
gocce di sangue e denaro. Nel 2007, fa sapere il capo dipartimento del
ministero dell'Interno, Mario Morcone, gli arrivi sono calati ma sono
comunque aumentate le richieste d'asilo, che erano già seimila l'anno
scorso. Ed è di fronte allo stillicidio dimenticato che Claudio Baglioni ha
fondato nel 2003 il suo festival-laboratorio che, idealmente, è il trait
d'union tra il grande pubblico e quest'enorme problema sociopolitico. Il
palco è sulla spiaggia della Guitgia e poco più in là proprio ieri sono
arrivati altri 13 clandestini pronti a disperdersi in Italia, più o meno
guidati dalle nostre istituzioni. C'è Baglioni, quindi se ne parla: e di
questo lui ha un merito ancor più grande dello sforzo, genuino e un po’
retorico, che richiama qui ogni anno fior di artisti e trasformando O’Scia’
nell'evento più importante d'Europa in materia d’integrazione. Lui dice,
citando Martin Luther King, che non teme «le grida dei violenti ma il
silenzio degli onesti» e concediamogli questa scappatella ridondante perché
si capisce che ci crede.
Quello che conta è che sul palco in una settimana sono passati decine di
artisti, dall'Orchestra di Piazza Vittorio passando per Avion Travel, Simone
Cristicchi, Alex Britti, Nicky Nicolai, Serena Autieri, Stefano Di Battista,
Paola Cortellesi e un'altra ventina di nomi che più diversi non si può.
D'altronde in qualsiasi altro posto in Italia è difficile vedere in scena,
come è successo venerdì, un Franco Califano, gigione e commovente, e subito
dopo i rockettari delle Vibrazioni, che musicalmente sono agli antipodi e
pestano duro sulla batteria ma sanno muovere i giovani come pochi altri. E
anche qui lo hanno fatto, con un concerto pieno di gusti anni '70. Mentre
suonavano, sotto il palco c'era una ventina dei ragazzi sbarcati lunedì
sera, tutti in regolamentare tuta e tutti penosamente in balia del destino.
Anche per loro, mescolati a oltre seimila persone, ieri sera si sono esibiti
Mario Biondi, il mago Casanova (nel suo show dell’altra sera, dice Baglioni,
ha «miracolosamente indovinato tutti i trucchi»), e poi Don Backy, Fabio
Concato, la maltese Ira Losco, Eugenio Bennato, Alex Britti e Laura Pausini
che ha cantato quattro brani (Io cantoCome se non fosse stato mai amore, Tra
te e il mare e Vivimi) e poi ha duettato con Baglioni in Strada facendo.
Già, i duetti: il divo Claudio non si è risparmiato e forse il più riuscito
è stato Una domenica bestiale con Concato. Di certo, fa più notizia lo Stand
by me cantato con un Paolo Bonolis che anche qui, nel pozzo della vera
disperazione, non ha mancato di far polemica. Per evitarle, molti politici
(a parte il ministro Ferrero) hanno evitato di venire come gli anni scorsi,
mandando comunque la loro benedizione. Bertinotti e Marini lo hanno fatto.
Ma anche D'Alema, di cui Baglioni in serata ha letto la lettera. Parole di
circostanza, ovvio, ma accidenti quanto lontane da quaggiù.
Il Tempo 29 set.
Sull’isola la manifestazione «O’Scià»
Baglioni: «Il mio sogno?
Il Papa a Lampedusa»
LAMPEDUSA al centro del Mediterraneo, non solo geograficamente ma anche
artisticamente e culturalmente con «O’Scià», manifestazione di musica e
teatro curata da Claudio Baglioni. In questi giorni si sono accesi i
riflettori sulla splendida isola del Mediterraneo troppo spesso ricordata,
ingiustamente, solo per gli sbarchi dei clandestini. Giunta alla sua quinta
edizione, «O’Scià» che, iniziata lo scorso 23 settembre, è giunta oggi alla
giornata finale, ha offerto una ricca serie di eventi musicali e teatrali,
momenti di dibattito e sensibilizzazione sul fenomeno delle migrazioni. «Mai
un presidente della Repubblica o un Papa si è recato in visita a Lampedusa -
ha detto Claudio Baglioni - Io li ho invitati entrambi, nell'ambito di O’Scià
senza avere tuttavia la pretesa che questa isola e il mio festival diventino
l'ombelico del mondo». Baglioni ha affermato che la sua è una manifestazione
«politica», senza che questo debba significare «avere un ruolo di supplenza
rispetto a chi ha un ruolo propriamente politico». Gli artisti, ha aggiunto
con umorismo il cantautore romano, «non sanno fare le guerre ma, come i
trombettisti al fronte, possono suonare la carica». Se il presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano gli ha inviato una lettera di ringraziamento
declinando l’invito, il Papa gli ha assicurato, tempo fa, di avere molto a
cuore la situazione di Lampedusa, seguita a distanza attraverso i
telegiornali. «O’Scià» gode del patrocinio di numerose istituzioni italiane
ed europee e del sostegno di alcune organizzazioni non governative. «Qualche
politico si era fatto avanti, ma alla fine non sarà presente - ha detto
ancora Baglioni, a proposito dell'annunciata presenza, poi sfumata, dei
ministri Rutelli e Mastella - Ci auguriamo che facciano bene nelle loro
sedi». Neanche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea,
arriverà a Lampedusa. Doveva essere presente ad una tavola rotonda sul
problema dell'immigrazione clandestina. Anche Frattini ha inviato un
messaggio in cui, complimentandosi con Baglioni, ribadisce la necessità di
restituire il sorriso a Lampedusa, un'isola, scrive, «che è simbolo di terra
e di speranza per molti, ma nello stesso tempo, e proprio per questo, soffre
di un imprinting e di un'immagine negativa che rendono pallida la sua
bellezza e la sua attrattiva turistica». Baglioni, che giovedì prossimo
partirà per gli Stati Uniti dove terrà alcuni concerti, punta a fare tappa
con la manifestazione anche in Libia, dopo il successo riscontrato a Malta
oltre che a Lampedusa. «La Libia - ha spiegato il cantante - vorrebbe
organizzare anche un convegno ecumenico con la Chiesa di Roma, le chiese
valdesi... ma non me la sentirei di organizzare anche un meeting
interreligioso», ha concluso, sorridendo, Baglioni. Oggi gran finale con
Laura Pausini, Pino Daniele, Paolo Bonolis e altri artisti. E intanto
Baglioni pensa già al cast della prossima edizione di «O’Scià». Tra gli
obiettivi c'è quello di coinvolgere il senegalese Youssour N’Dour e Peter
Gabriel. spettacoli@iltempo.it
la Stampa.it 27 Set.
Baglioni gran tessitore tra
Rutelli e la Pausini
Claudio Baglioni organizza domani Gli uomini della storia accanto.
Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti
Concerti e dibattiti sull’immigrazione. Per il laboratorio del Divo Claudio,
attesi Mastella, Bonaiuti, Frattini
MARINELLA VENEGONI
INVIATA A LAMPEDUSA
Non solo Clemente Mastella, che era ormai un habitué. Ma pure il ministro
della Cultura Rutelli, e quello per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero. E
poi, l’opposizione: l’eminenza grigia Bonaiuti, e da Bruxelles Franco
Frattini, vicepresidente della Commissione Europea con delega per i problemi
dell’immigrazione. Sono nomi che circolano da tempo, non tutti confermati in
verità dopo che il ciclone Grillo s’è abbattuto sulla politica. Chissà chi
riuscirà a resistere, chissà se Lampedusa potrà contenere tante auto blu:
solo uno così lontano dalle ideologie, così poco propenso alle invettive e
alle canzoni politiche come Claudio Baglioni, poteva riunire tanti alti
papaveri intorno a un progetto come il Festival O’ Scià di Lampedusa, che
comincia domani sulla spiaggia della Guitgia. Proprio lì dove, a pochi
metri, arrivano cariche di fatica le barche dei disperati in cerca di un
futuro.
Partito in sordina 5 anni fa, protagonista della nuova diplomazia delle
canzoni, il Festival del Divo Claudio per la prima volta prende così
apertamente sottobraccio la politica, e la conduce in luoghi impervi:
perché, da questo mare azzurro battuto dallo scirocco, O’ Scià sta ormai
guardando alla Libia, dove molto probabilmente a novembre si terrà un
concerto, nell’anfiteatro a picco sul mare di Leptis Magna oppure a Sabrata,
dove Muti tentò di suonare. Invece di Verdi, risuoneranno La vita è adesso e
Strada facendo, più le canzoni di Gianni Morandi, e Laura Pausini. Il tutto,
con diretta Raiuno, perché gli italiani sappiano che sui temi
dell’immigrazione, né le canzoni né la politica stanno con le mani in mano.
E sulle canzoni, ci possiamo giurare.
A raccontare le lunghe trattative con la Libia, con una prudenza imparata
dai vent’anni di vita accanto a un divo, è Stefania Barattolo, la compagna
di Baglioni; lei ha tenuto le fila dell’organizzazione in tutti questi anni.
Sempre lei, ha fatto numerose gite non turistiche a Malta, dove c’è stato un
O’ Scia’ a fine agosto, ed è andata più volte a Tripoli: «In questa storia,
Claudio ci ha buttato l’anima e io pure - spiega -. Abbiamo preso contatti
con lo Iom, un’organizzazione di 147 paesi che si occupa di coloro che
fuggono; e crede molto nel nostro progetto Laura Boldrini dell’Unhcr,
l’organizzazione dell’Onu per i rifugiati. Stiamo cercando di coinvolgere i
paesi che hanno lo stesso problema, perché si parlino: pure la Libia si
sente vittima dell’immigrazione clandestina, dice di avere 1 milione e 400
mila persone sul suo territorio». E comunque, lei a Tripoli c’è stata da
tempo, a trattare per il concerto: «La prima volta, da sola, lo scorso
dicembre da Nuri Daw, viceministro della cultura e della comunicazione.
Avevo parlato con Mansour Tantouch, rappresentante libico in Italia del Wics,
la parte moderata del movimento islamico. Dall’accoglienza ho capito che ero
in una situazione di tutto riguardo. La volta successiva è venuto anche
Claudio: lo conoscevano, c’è stata una grande ospitalità. Insomma abbiamo
continuato a parlare del progetto di un concerto: Nuri era propenso e
convinto, dice che questo evento consoliderebbe i rapporti fra i Paesi che
debbono gestire il problema clandestini. Ma qui gioca l’asse politico fra i
due Paesi. I libici son contenti se viene la tv, positiva pure la Rai». E i
nostri politici, Stefania? «Se hanno vicino un artista con idee precise, si
adeguano».
Mentre la grande rete diplomatico-canora continua ad essere tessuta,
Lampedusa si riempie per la grande vigilia. Turisti e locali vedranno
arrivare più scorte che non cantanti. Passano in secondo piano Laura Pausini
e Mario Biondi: la gente comune baderà soprattutto a loro, ma dietro le
quinte del Festival l’impatto sarà molto più forte. Stefania Barattolo ci
conta: «Sono con Claudio da vent’anni, ma emozioni così grandi non ne ho mai
provate. Vedo i cantanti investiti di un ruolo che non hanno quasi mai,
perché di solito son macchine da denaro». La causa vale la fatica: «I
traffici di immigrati clandestini sono uno spaccio di vite umane, un nuovo
business della malavita. I disperati non sempre sono accolti con dignità.
Nel mio piccolo, non voglio appartenere a questo processo di decadimento in
cui sta finendo l’umanità colta e ricca».
allaradio.org 27 Set.
Domani, venerdì 28 settembre, Mariella Nava sarà ospite di “O’SCIÀ”,
il festival musicale di Lampedusa organizzato da Claudio Baglioni per
sensibilizzare le persone sul problema dell’ immigrazione clandestina.
Così commenta la sua partecipazione al festival: “Sentivo parlare ogni anno,
di questi tempi, di ‘O’ SCIA’, un evento dal quale ero attratta già solo per
la notizia che ne davano, dalla massiccia partecipazione di tanti colleghi.
Ho sempre pensato che fosse un momento molto speciale, in cui unire la
voglia di incontrarsi, ritrovarsi insieme facendo musica, anche in modo
informale e scanzonato da veri amici, ad una giusta causa.
Un megaconcerto in più giorni a cui non avevo mai avuto il piacere, fino ad
oggi, di prendere parte. Un pomeriggio di quest’estate mi è arrivato l’sms
dell’invito da parte di Claudio Baglioni, seguìto da una telefonata in cui
mi spiegava di cosa si trattasse, ma io ero preparatissima, sapevo già della
speciale atmosfera che si viene a creare e che quest’anno potrò finalmente
respirare anch’io.
Sono onorata di far parte di tanti concerti importanti, dopo aver ripreso
fiato grazie a Renato Zero e al suo tour, anche questo sarà per me un altro
punto di forza.
Devo dire un infinito grazie ai Grandi per volermi con sé sui loro palchi.
Mariella canterà la canzone “Per Amore” e alcuni brani tratti dal suo ultimo
album “Dentro una rosa” (uscito il 20 aprile scorso su etichetta Nar
International/Edel), tra questi, “Dentro una rosa” e “Gli ultimi” che ben si
addice al “tema” portante dell’evento stesso. La canzone è infatti un
ritratto crudo dei molti che si avventurano verso le coste italiane nella
speranza che nuova vita li attenda e li accolga, dopo traversate disperate
su imbarcazioni improbabili o di fortuna.“Lampedusa conosce tante di queste
storie e penso – dice Mariella - sarà un momento emozionante cantarla
proprio lì”.
Ritornata sulle scene musicali, dopo tre anni di assenza, con il nuovo album
di inediti “Dentro una rosa”, Mariella Nava ha festeggiato quest’anno i
venti anni della sua carriera artistica, ricca di successi scritti per sè e
per i grandi nomi della musica italiana
MUSICA/ LA NAVA OSPITE A LAMPEDUSA DEL FESTIVAL "O' SCIA'"
Il concerto domani nella kermesse
per gli immigrati clandestini
Roma, 27 set. (Apcom) - Anche Mariella Nava si esibirà a Lampedusa nel
festival musicale "O' scià", organizzato da Claudio Baglioni per
sensibilizzare l'attenzione del pubblico sul problema dell'immigrazione
clandestina.
"Ho sempre pensato che fosse un momento molto speciale - ha commentato in un
comunicato la cantante pugliese - in cui unire la voglia di incontrarsi,
ritrovarsi insieme facendo musica, anche in modo informale e scanzonato da
veri amici, ad una giusta causa".
La Nava nella sua esibizione di domani presenterà il brano "Per Amore" e i
nuovi testi del suo ultimo album "Dentro una rosa" che segna il suo ritorno
dopo tre anni di assenza dalla scena musicale.
Notiziario NIP - News ITALIA PRESS
L'OIM con Claudio
Baglioni a Lampedusa per sensibilizzare alle migrazioni
Lampedusa - L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) è quest'anno
tra i patrocinatori di "O'Scià", la manifestazione organizzata dal 23 al 29
settembre da Claudio Baglioni nell'isola di Lampedusa.
Giunta alla sua quinta edizione, "O' Scià" prevede una serie di eventi
musicali e teatrali nonché momenti di dibattito e cercherà di sensibilizzare
istituzioni, forze politiche, media e opinione pubblica sul fenomeno delle
migrazioni.
L'OIM - presente da oltre un anno insieme a UNHCR e Croce Rossa Italiana nel
Centro di Soccorso e Prima Accoglienza di Lampedusa - ha anche patrocinato
il recente concerto organizzato da "O'Scià" a Malta.
"Claudio Baglioni ha il grande merito di attirare in modo molto efficace
l'attenzione dell'opinione pubblica sui drammi che continuano ad aver luogo
nel mar Mediterraneo - afferma Peter Schatzer, capo missione dell'OIM di
Roma - e che vedono protagonisti persone che, nella speranza di trovare
condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre o persecuzioni, si
affidano a trafficanti di uomini e, a bordo di imbarcazioni di fortuna,
cercano di arrivare in Italia rischiando la vita"
"Non bisogna dimenticare - continua Schatzer - che dietro ai numeri degli
sbarchi elencati giornalmente dai quotidiani ci sono persone reali. Ciò che
addolora di più è inoltre la consapevolezza che il numero delle vittime di
naufragi è probabilmente più alto di quanto possiamo immaginare. Di fronte a
questa situazione appare necessario che l'opinione pubblica riceva
un'informazione quanto mai corretta. In tal senso il nostro augurio è che la
Fondazione 'O Scià continui quest'opera di sensibilizzazione anche in
futuro".
Nell'ambito della manifestazione, l'OIM parteciperà il 28 settembre a una
tavola rotonda sulla migrazione insieme a rappresentanti del Ministero
dell'Interno, dell'UNHCR, della Comunità di Sant'Egidio, della World Islamic
Call Society, al Vice Presidente della Commissione Europea Franco Frattini e
al promotore della Fondazione O'Scià Claudio Baglioni.
qn.quotidiano.net 27 Set.
PROGETTO 'O'SCIA'
La musica per l'impegno sociale,
Serena Autieri sul palco con Baglioni
La cantante e attrice salirà sul palco di Lampedusa per aiutare gli
immigrati. Duetterà assieme a Baglioni con la canzone 'Avrai'. Nel frattempo
non dimentica la tv, a metà ottobre girerà infatti una commedia
Roma, 27settembre 2007. "La mia partecipazione a 'ÒScia nasce da una
telefonata ricevuta da Claudio Baglioni e domani sera canterò con lui sul
palco. 'Òscia non è solo un festival, non è una cosa fine a sè stessa, ma
continuerà durante tutto anno. Trovo sia davvero una cosa geniale, l'impegno
sociale attraverso questo laboratorio è un modo per sensibilizzare tutti
verso il tema dell'immigrazione. La musica è sempre stato il modo più veloce
per arrivare alla gente, può davvero unire tutti".
Lo ha raccontato all'Adnkronos Serena Autieri che domani sera, a Lampedusa,
salirà sul palco di 'ÒScià, festival-laboratorio permanente
sull'integrazione culturale ideato e promosso da Claudio Baglioni, arrivato
quest'anno alla sua quinta edizione.
"Quest'isola -ha sottolineato l'attrice- viene nominata dai media quasi
sempre solo come il posto dove sbarcano gli immigrati, questa manifestazione
serve anche per parlare di Lampedusa sotto un altro aspetto, un'isola magica
dotata di cose uniche al mondo, odori, sapori e ospitalità". Serena Autieri
nell'ultimo anno ha girato l'Italia con un quartetto jazz diretto da Marco
Di Gennaro, pianista e compositore, ma confessa che comunque "non si è mai
abbastanza preparati per cantare con un grande della musica italiana come
Claudio".
"Canteremo insieme 'Avrai' -aggiunge- una canzone meravigliosa con un testo
speciale, una melodia italiana. E' una delle canzoni che amo
particolarmente. Quando me lo ha chiesto non ho avuto dubbi e ho detto
subito di sì". E sui prossimi progetti musicali ha detto: "Non mi sento di
abbandonare la musica dopo l'incontro con Marco Di Gennaro, abbiamo un
progetto discografico".
Ma Serena non dimentica il suo lavoro da attrice e comincerà "a girare a
metà ottobre un film-tv. Ho scelto di tornare in televisione con una
commedia, un ruolo brillante, perchè sono cresciuta amando la commedia
italiana e come musa ispiratrice ho Monica Vitti". E sulla sua doppia
identità di attrice-cantante Serena Autieri ha raccontato: "Queste due
passioni sono davvero nate insieme. Nel momento in cui cantavo nei locali a
Napoli studiavo come attrice".
Oltre alla sua partecipazione ad 'Òscia la Autieri si dedica al sociale
anche con altre iniziative. "Lo scorso anno -ha raccontato- sono stata al
teatro San Carlo di Napoli per raccogliere dei fondi e comprare
autoambulanze per l'ospedale Federico II di Napoli. Questo impegno continua
per aiutare il reparto di neonatologia, la terapia intensiva e le famiglie
dei bambini attraverso ' In soccorso rosa azzurro onlus' del professor
Roberto Paludetto, primario del reparto".
E su questo suo forte impegno confida: "È un dovere che noi abbiamo, e anche
un piacere, perchè avendo visibilità e popolarità dobbiamo sfruttarla per
aiutare tante persone che hanno bisogno. Che sono anche affianco a noi
-conclude Serena Autieri- non c'è bisogno di andare lontano".
PREMI: A LAMPEDUSA
IL "CLAN-DESTINO GIOVANI, INSIEME PER COSTRUIRE L'INTEGRAZIONE''
Lampedusa, 23 set. - (Adnkronos) - Oggi a Lampedusa si celebra la cerimonia
di Premiazione del concorso "Clan-Destino giovani: insieme per costruire
l'integrazione", il progetto nazionale di educazione interculturale nato per
sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori sul tema
dell'integrazione e reso possibile dalla collaborazione tra l'Osservatorio
Permanente Giovani Editori e la Fondazione O'Scia', con il contributo della
Fondazione Banco di Sicilia che, attraverso il suo Presidente Giovanni
Puglisi, ha voluto cosi' sostenere un progetto che tratta un tema di
primario interesse per il territorio siciliano.
''Grazie a questo progetto - ha sottolineato il presidente della Fondazione
Banco di Sicilia, Giovanni Puglisi - tantissimi giovani si sono potuti
confrontare sui temi dell'integrazione, mettendo in atto la propria
capacita' creativa e seguendo un percorso virtuoso di crescita in comune.
Iniziative come questa non possono che incontrare il favore della Fondazione
Banco di Sicilia, attenta ai grandi processi culturali in atto nel nostro
Paese''.
Nato da un'idea di Andrea Ceccherini, Presidente dell'Osservatorio
Permanente Giovani - Editori (l'Organizzazione che attraverso la lettura di
piu' quotidiani a confronto si propone di aiutare i giovani a sviluppare
quello spirito critico indispensabile per essere domani cittadini liberi) e
Claudio Baglioni (da anni impegnato, con il progetto "O'Scia'", sul fronte
dell'incontro tra arti e culture), il progetto e' stato pensato con
l'obiettivo di sviluppare presso le giovani generazioni una coscienza piu'
informata e consapevole sul tema dell'integrazione e della convivenza
civile, senza preconcetti e pregiudizi. L'iniziativa era stata presentata lo
scorso gennaio a Roma, in una conferenza stampa a cui aveva partecipato,
oltre ai due promotori, anche Franco Frattini, Vicepresidente della
Commissione Europea.
La Sicilia.it 23 Set.
«O' Scià» a Lampedusa
stelio zaccaria
Lampedusa. Conto alla rovescia per l'inizio ufficiale dela quinta edizione
di «O' Scià» (fiato, respiro mio), l'originale spettacolo creato nella terrà
più a Sud dell'Italia, dal cantautore Claudio Baglioni e che quest'anno
comincia oggi per concludersi il 29 settembre prossimo.
Molte le novità che stanno caratterizzando l'edizione 2007, di questa
manifestazione che non può venire definita «solo» un concerto musicale visto
che sul palco realizzato della spiaggia della Guitgia si alternano gli
artisti più diversi e non solo cantanti o musicisti. Un festival-laboratorio
permanente sull'integrazione culturale ideato e promosso da Claudio Baglioni.
Sette giorni di musica, arte, cinema, intrattenimenti e dibattiti, aperti a
tutti per riflettere sul drammatico fenomeno dell'immigrazione clandestina,
insieme ad alcuni tra i nomi più rappresentativi del panorama artistico
italiano, tra appassionanti jam session, duetti esclusivi e performance
inedite.
Si inizia oggi, come dicevamo, con il concerto dell'Orchestra di Piazza
Vittorio. Domani magic show di Antonio Casanova «Incantesimi»; martedì, in
collaborazione con il ministero della Solidarietà Sociale, si terrà la
presentazione di Cinetour con l'intervento del ministro Paolo Ferrero e a
seguire la proiezione dei film «Respiro» di Emanuele Crialese e «L'Orchestra
di Piazza Vittorio» di Agostino Ferrante.
Mercoledì, sempre nell'ambito di Cinetour, ci sarà la proiezione dei film
«Il colore della libertà» di Billie August e «Tutte le donne della mia vita»
di Simona Izzo. Giovedì saranno sul palco Eleonora Abbagnato, Serena
Autieri, Avion Travel, Simone Cristicchi, Neri Marcorè, Matia Bazar,
Annalisa Minetti, Fabrizio Moro, Neri per Caso, Nicki Nicolai e Stefano Di
Battista.
Venerdì si esibiranno, invece, Appassionante, Franco Califano, Sergio
Cammariere, Paola Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava, Ricky
Tognazzi e Le Vibrazioni.
L'ultima giornata, il 29 settembre, sarà la volta di: Eugenio Bennato, Mario
Biondi, Paolo Bonolis, Rossella Brescia, Alex Britti, Fabio Concato, Pino
Daniele, Don Backy, Ira Losco e Laura Pausini.
Inoltre, il 28, ci sarà una tavola rotonda dal titolo «Gli uomini della
storia accanto, Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti» in cui
interverranno, fra gli altri, Franco Frattini, vice presidente della
Commissione Europea, Mario Morcone, Capo del Dipartimento per le Libertà
Civili e l'Immigrazione del ministero dell'Interno, Laura Boldrini,
portavoce dell'Unhcr.
Intanto dopo una estate trascorsa dai lampedusani a contare le mancate
presenze dei turisti, gli albergatori e i proprietari di case-vacanza
dell'isola, stanno attendendo con bramosia le migliaia di persone che hanno
prenotato la propria permanenza sull'isola per le date dei concerti. Le
presenze previste per questa edizione di «O' Scià» sono di gran lunga
superiori a quelle registrate nelle scorse edizioni. Gli aerei sono stati
triplicati. Sono stati messi dei charter. Anche le corse degli aliscafi sono
aumentate e le prenotazioni negli alberghi, nei bed and breakfast e nelle
case vacanza sono state abbondantissime. Ma non mancano i detrattori
dell'iniziativa. Quelli cioè che fanno notare come la Regione investa una
cifra considerevole nell'iniziativa (200 mila euro).
Agrigentonotizie.it 23 Set.
Partita a Lampedusa l' edizione
2007 di O'Scia'
22/09/2007 15:41 - Spettacolo - Lampedusa e Linosa
E' partita la quinta edizione di O'Scia', il festival-laboratorio permanente
sull'integrazione culturale, ideato e realizzato da Claudio Baglioni che si
tiene, come ormai tradizione, a Lampedusa a fine settembre.
Sette giorni di musica, arte, cinema intrattenimenti e dibattiti, aperti a
tutti a Lampedusa, per riflettere sul drammatico fenomeno dell'immigrazione
clandestina, insieme ad alcuni tra i nomi piu' rappresentativi del panorama
artistico italiano, tra appassionanti jam session, duetti esclusivi e
performance inedite.
L'edizione 2007 è iniziata ieri con il concerto dell'Orchestra di Piazza
Vittorio e prosegue questa sera con il magic show di Antonio Casanova
"Incantesimi".
Domani, in collaborazione col Ministero della Solidarieta' sociale
presentazione di Cinetour, con l'intervento del Ministro Paolo Ferrero, a
seguire proiezione dei film "Respiro" di E. Crialese e "l'Orchestra di
Piazza Vittorio" di A. Ferrante.
Mercoledì 26 settembre, sempre nell'ambito di Cinetour, proiezione dei film
"Il colore della liberta'" di B. August e "Tutte le donne della mia vita" di
S. Izzo. Giovedì 27 settembre saranno sul palco : Eleonora Abbagnato, Serena
Autieri, Avion Travel, Simone Cristicchi, Neri Marcore', Matia Bazar,
Annalisa Minetti, Fabrizio Moro, Neri per Caso, Nicki Nicolai e Stefano Di
Battista. Venerdì 28 settembre si esibiranno: Appassionante, Franco Califano,
Sergio Cammariere, Paola Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava,
Ricky Tognazzi e Le Vibrazioni.
Anche per questa quinta edizione, "O'Scia'" gode dell'Alto Patronato del
Presidente della Repubblica, il Patrocinio del Senato, della Camera dei
Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del vicepresidente
della Commissione Europea, Franco Frattini, del ministero per i Beni e le
Attivita' Culturali, degli Affari Esteri, dell'Interno, della Giustizia,
delle Politiche Giovanili e Attivita' Sportive, delle Politiche Europee,
degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali, della Solidarieta' Sociale,
della Regione Siciliana, dell'Assessorato alla Cultura e Turismo, del Comune
di Lampedusa e Linosa.
Oltre al sostegno di prestigiose organizzazioni internazionali quali la
Comunita' di Sant'Egidio, Oim (Organizzazione Internazionale per le
Migrazioni), l'Unhcr (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati), l'Unesco e il Wics (World Islamic Call Society) e a una speciale
benedizione apostolica di Sua Santita' Papa Benedetto XVI.
"O'Scia'" e' prodotto e organizzato da Bag in collaborazione con: ministero
dell'Interno, ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, Regione
Siciliana con Assessorato Turismo, Comunicazioni e Trasporti, Assessorato
Agricoltura e Foreste, Comune di Lampedusa e Linosa.
teatro.org 22 Set.
Rutelli e Mastella ospiti d'onore
ad O' SCIA' di Baglioni a Lampedusa
Tre serate musicali ricchissime di nomi di gran richiamo animeranno l'inizio
dell'autunno a Lampedusa il 27, 28 e 29 settembre, sulla spiaggia di Cala
Giutgia della splendida isola dell'agrigentino.
Anche Francesco Rutelli, Ministro dei Beni Culturali e Vicepresidente del
Consiglio e Clemente Mastella, Ministro della Giustizia, sbarcheranno
nell'isola, dove saranno ospiti d'onore della grande manifestazione canora.
La loro presenza e' stata confermata dalle autorita' locali, come pure
quella del ministro per la Solidarieta' sociale Paolo Ferrero e del
portavoce di Forza Italia, Paolo Bonaiuti.
Parteciparanno alla prestigiosa kermesse artisti del calibro di Avion Travel,
Mario Biondi, Matia Bazar, Simone Cristicchi, Annalisa Minetti, Fabrizio
Moro, Neri Marcoré, Neri Per Caso, Niky Nicolai, Stefano Di Battista, Franco
Califano, Sergio Cammariere, Paola Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Le
Vibrazioni, Ricky Tognazzi, Mariella Nava, Eugenio Bennato, Alex Britti,
Fabio Concato, Pino Daniele, Don Backy, la maltese Ira Losco, Paolo Bonolis,
Rossella Brescia, e Laura Pausini.
Nomi di gran richiamo in tutti i sensi per un pubblico che assedia l'isola
già da mesi: biglietti introvabili, alloggi inaccessibili, comunicazioni
intasate, ma tanta voglia di musica.
Ogni anno, dal 2003, Claudio Baglioni e l'amministrazione comunale di
Lampedusa organizzano questa fenomenale kermesse musicale gratuita a
Lampedusa, che vede presenti molte stelle del pop italiano e internazionale.
O' Scia' in lampedusano significa 'fiato', nel senso di 'vita mia'.
Ma Claudio Baglioni preferisce contraddistinguere il nome del festival come
: Odori, Suoni, Colori d'Incontri d'Arte. O' Scia', appunto.
Lo scopo dell'iniziativa è di far ricordare alla società e alle istituzioni
il problema della immigrazione clandestina, e O' Scia' è un modo di dare una
straordinaria dignità a Lampedusa che compare troppo spesso nelle cronache
solo per fatti tragici legati appunto alla immigrazione clandestina.
Nel mese di Dicembre e' stata avviata la Fondazione O' Scia', ovvero una
istituzione che si occupera' di promuovere i temi vicini all'iniziativa che
Claudio Baglioni aveva quasi iniziato per scherzo nel 2003, e che sta
diventando una vera e propria iniziativa sociale, culturale, musicale, di
portata internazionale e che sta ottenendo riscontri positivi a tutti i
livelli , dai semplici fans fino ai politici del Parlamento Europeo.
Rossella Barattolo, compagna di Claudio Baglioni (nella foto, col cantante)
e gia' presidentessa del ClaB, l'associazione dei fans di Claudio Baglioni,
é la presidentessa e prima ispiratrice della neonata fondazione.
Confermando le anticipazioni, O' Scia' 2007 diventera' un evento itinerante
che, oltre a Lampedusa, si svolgera' in altri paesi. Malta, sicuramente;
Tripoli - Libia, forse; Canarie - Spagna, magari.
Rossella Barattolo ha dichiarato, infatti, la settimana scorsa, che si sta
attivando perche' O' Scia' 2007 diventi un evento itinerante, portando fuori
dall'Italia il messaggio di solidarieta', di tolleranza e di pace, sostenuto
dalla musica, che da sempre lo contraddistingue.
In tale circostanza, Rossella Barattolo ha confermato i contatti molto
avanzati con Malta, e ha annunciato imminenti contatti con il premier
spagnolo. Successivamente contattera' le autorita' libiche, anche grazie
all'aiuto della World islamic call society ed altri ancora.
La Fondazione O'Scia' ha inoltre lanciato un progetto creativo che
convolgera' tutte le scolaresche d'Italia che vorranno partecipare. Il nome,
"Clan-Destino", ha lo scopo di far riflettere i bambini delle scuole su un
modo diverso di intendere la parola clandestini e cioè, un clan, e i destini
che seguono gli immigrati, una volta arrivati in Europa e quindi la loro
integrazione.
Una manifestazione davvero di alto livello anche sociale, quindi, per
Lampedusa ed anche un modo per diffonderne la fama di paradiso turistico nel
mondo.
Il Messaggero 22 Set.
Baglioni, O'Scià e il piccolo
grande aiuto
di Laura Bogliolo
ROMA (22 settembre) - ‘’Questo piccolo grande aiuto’’. L’hanno chiamata così
i fans di Claudio Baglioni l’iniziativa lanciata su internet per portare ai
profughi di Lampedusa medicinali in occasione della maratona di musica e
solidarietà che la Fondazione O’Scià creata dal cantautore romano e dalla
moglie Rossella Barattolo, organizza dal 27 al 29 settembre nella piccola
isola per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’emergenza
immigrazione.
«Vai a O’Scià? Porta un medicinale!». L’idea è venuta a Daniela Agostini, 45
anni, di Ostia, fan di Claudio da sempre aiutata ad altri clabber (gli
iscritti all’associazione culturale Clab del cantante) di Roma e Napoli.
«Abbiamo pensato - spiega Daniela - di portare delle medicine e dei
materiali di pronto intervento al Centro Temporaneo di Accoglienza
dell’isola», centro che accoglie i disperati che tentano di raggiungere
l’Italia con imbarcazioni di fortuna.
I prodotti (garze, cerotti, antinfiammatori, antibiotici a largo spettro,
disinfettanti intestinali, antipiretici e siringhe) verranno raccolti nella
Farmacia Inglisa di Lampedusa che ha anche messo a disposizione per questo
scopo uno spazio predisposto sia alla raccolta che alla corretta
conservazione di tali prodotti.
La catena di solidarietà online partita dal sito www.saltasullavita.com, si
è mossa velocemente, stretta tra le maglie delle mailing list e dei siti
dedicati al cantante (www.unaparolaperte.net, www.reginella.net,
www.ancorassieme.net) e del portale www.doremifasol.org, il circuito
internazionale online degli aficionados a Baglioni.
E sono già tantissimi i fan che hanno aderito all’iniziativa. «Si tratta di
un piccolo aiuto in linea con l’idea di solidarietà del Festival» racconta
Daniela che per la quarta volta da Roma volerà a Lampedusa per assistere
alla manifestazione che quest’anno vede tra gli ospiti anche Laura Pausini.
www.fondazioneoscia.org
La Sicilia.it 20 Set.
Convocato il Voltano
Lampedusa. Maxi sbarco sulla più piccola delle Pelagie, in 260 sono arrivati
e subito trasferiti con delle motovedette a Lampedusa.
E' accaduto ieri mattina, quando il barcone con a bordo gli immigrati è
stato avvistato dagli abitanti dell'isola. Le operazioni di sbarco sono
state alquanto difficoltose data la conformazione delle due banchine
dell'isola che sono molto alte. Dopo essere scesi a terra, alcune persone
sono state accompagnate nella locale infermeria e sottoposte a cure mediche
per delle escoriazioni che si erano provocate durante le fasi concitate
dello sbarco. Tutti gli immigrati già nelle prime ore del pomeriggio, sono
stati portati a Lampedusa da una motovedetta e accompagnati all'interno del
centro di accoglienza dell'isola. Evidentemente, per come è accaduto già
molte volte, l'imbarcazione con a bordo gli immigrati, ha sbagliato rotta
finendo anziché a Lampedusa, a Linosa. Ma per i linosani la giornata di
ieri, è stata contraddistinta anche da un altro episodio, la motonave di
linea Palladio che collega le Pelagie con il resto della Sicilia e che
stranamente negli ultimi tempi, sta riuscendo a coprire la tratta
rispettando gli orari di arrivo e di partenza senza accusare più neanche le
noie meccaniche che la hanno fatta diventare famosa, è arrivata alle 12
circa sulla banchina di Linosa. Ma non è potuta più ripartire per un guasto
meccanico. Per tutta la giornata l'enorme nave, è rimasta a Linosa e come un
gigante ferito impossibilitata a mollare gli ormeggi. Quello che in molti
temono è che possa trattarsi di problemi meccanici ai motori o alla
alimentazione e se così fosse, la Siremar dovrà assolutamente trovare una
soluzione al problema proponendo una valida alternativa in tempi brevissimi,
dato l'elevato flusso di viaggiatori che hanno già acquistato i biglietti e
che dovranno raggiungere Lampedusa per il periodo dei concerti che Claudio
Baglioni terrà nei prossimi giorni. S.Z.
Guidasicilia 27 Ago
Dal porto di Malta
il canto di ''O'Scià'' si spande per tutto il Mediterraneo come un abbraccio
ai migranti
Sabato scorso la grande musica italiana si è unita nel concerto ''CiaO'Scià'',
nel porto maltese de La Valletta, per i cinque anni del progetto ''O'Scià'',
la rassegna ideata e promossa da Claudio Baglioni per sensibilizzare
istituzioni, forze politiche, mass media e opinione pubblica sul fenomeno
delle migrazioni. Accanto a Baglioni a cantare per gli immigrati Riccardo
Cocciante e Gianni Morandi.
''O'scià sta crescendo - ha spiegato Baglioni - sono partito da solo dalla
spiaggia di Lampedusa, con la speranza che la musica aiutasse a riflettere
su uno dei fenomeni più dolorosi e complessi del nostro tempo e, in pochi
anni, l'appello è stato raccolto e rilanciato da 150 tra i più grandi nomi
della musica e dello spettacolo italiani e stranieri. Un'adesione senza
precedenti, che ci ha incoraggiati a proseguire su questa strada''.
Per l'edizione 2007, che si terrà a Lampedusa dal 23 al 29 settembre, ''O'Scià''
ha avuto anche l'onore di ricevere l'alto patronato del presidente della
Repubblica, la benedizione di Papa Benedetto XVI, il patrocinio di Camera e
Senato e della presidenza del Consiglio dei ministri. La manifestazione è
sostenuta anche dall'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati
e da Amnesty International.
Sabato sera nel Porto della Valletta sono accorse circa 30 mila persone da
tutta Malta, per un concerto che si è protratto oltre la mezzanotte, su un
grande palco su cui s'affacciavano pure migliaia di barche.
Tra gli ospiti importanti il ministro maltese della Cultura, e soprattutto
Tonio Borg ministro della Giustizia e degli Interni di Malta, accanto al
ministro della Giustizia italiano Clemente Mastella.
''La musica è un linguaggio universale che unisce tutti i popoli - ha
sottolineato da parte sua Gianni Morandi - e l'immigrazione è un tema che
sento molto. Apriamo i nostri porti e le nostre città ad ogni canto che
arriva''. ''Ogni volta che si tratta di dare un piccolissimo contributo su
questi temi - ha detto il cantante - io ci sono''.
Anche se 'scomparso' dalla scena musicale, Riccardo Cocciante ha
sottolineato che ''da qualche tempo a questa parte non faccio più concerti
per dedicarmi alle opere popolari. Ma in questi casi di solidarietà - ha
detto durante la presentazione della serata-evento maltese - dove si può
lanciare un messaggio attraverso la musica sono sempre pronto a salire sul
palco. Dobbiamo anche dividere ciò che abbiamo ricevuto nella nostra vita'',
ha detto l'artista concludendo con un appellativo del trio: ''Per un amico
in più, si può dare di più, e tu?''.
Il promotore dell'iniziativa Claudio Baglioni ha annunciato i prossimi
appuntamenti del progetto ''O'Scià'': ''Entro la fine dell'anno o al massimo
nei primi mesi del 2008 - ha detto - faremo un concerto in Libia, paese da
cui partono molti immigrati. Non è un'operazione facile - ha spiegato - ma
da mesi ci stiamo lavorando e l'intenzione è di sbarcarci quanto prima ''.
Mentre per il prossimo anno il progetto è arrivare nelle Canarie, in Spagna.
Il progetto ''O'scià'', parola che in dialetto lampedusano significa 'fiato
mio', è nato nell'estate 2003 sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa per
sensibilizzare istituzioni, forze politiche e opinione pubblica sul delicato
tema dell'immigrazione.
Il Mattino 26 Ago
«Io, in concerto
con gli amici per i migranti»
Andrea Spinelli La Valletta. La vita è adesso. Claudio Baglioni lo sa
benissimo, così pure Gianni Morandi e Riccardo Cocciante che ieri sera,
assieme a lui davanti ai quarantamila del lungomare della capitale maltese,
hanno dato voce alle urgenze di un’immigrazione clandestina che paga su
questo tratto di mare un prezzo altissimo: seicento vite umane. Una
contabilità drammatica contro cui punta il dito il ministro della Giustizia
Clemente Mastella, a Malta assieme al suo omologo Tonio Borg per dare
sostegno istituzionale all’iniziativa. «Non ci siamo ritrovati per passare
una serata di musica e canzoni tra amici, ma per la volontà dei nostri
governi di accendere una fiammella nel tunnel di un fenomeno che ha assunto
contorni sempre più drammatici, perché Italia e Malta non hanno più bisogno
solo della solidarietà dell’Unione Europea, ma di una sua collaborazione
attiva alla soluzione del problema», sottolinea il guardasigilli. Se la
prima uscita di «O’Scià» da Lampedusa, dove nell’estate del 2003 il festival
voluto da Baglioni ha preso il via, era avvenuta lo scorso anno proprio al
Parlamento di Bruxelles, questa esperienza della Valletta segna l’avvio di
un’odissea mediterranea che la prossima estate, oltre a Malta e alla
Sicilia, potrebbe portare l’iniziativa a toccare Libia e Canarie. Un viaggio
di solidarietà «affinché non sia la diffidenza a vincere, ma la differenza a
divenire un valore» come dice Baglioni, che oltre al supporto dell’idolo di
Monghidoro e dell’autore di «Se stiamo insieme», ha potuto contare
sull’intervento di Fabrizio Frizzi e di Luise Tedesco nei panni di
conduttori. Presenti anche tre realtà musicali locali quali Ivan Filletti, i
Winter Moods e quella Ira Losco che ha trovato modo di omaggiare Mia Martini
cantando «Almeno tu nell’universo». Baglioni e Cocciante hanno duettato «E
tu come stai» e «Un nuovo amico», Cocciante e Morandi «Celeste nostalgia» e
«C’era un ragazzo», Morandi e Baglioni «Un mondo d’amore» e «E tu», tutti e
tre assieme «Si può dare di più», «Poster», «Io canto» più una medley. Gran
finale sulle note di «Nel blu dipinto di blu» quale tributo a Modugno e a
Pallavicini. «Dobbiamo aprire i nostri porti e le nostre porte a tutti i
canti, che spesso sono canti di gioia ma a volte anche di dolore», spiega
Morandi, nei negozi in ottobre con un cofanetto antologico impreziosito
proprio da una canzone a due con Baglioni. «Il futuro dei nostri figli,
infatti, sta nella soluzione dei problemi dell’ambiente e di quelli della
convivenza tra i popoli e le religioni». E Riccardo Cocciante, rimestando
nel repertorio di una serata speciale, ha preso a prestito i titoli di tre
canzoni per inventarsi il manifesto di questa sua chiamata in servizio: «Per
un amico, si può dare di più. E tu?». «Per scelta personale, da qualche
tempo ho deciso di non fare più concerti», spiega: «Dopo “Notre Dame” ho
scoperto la possibilità di andare verso nuovi mondi, quelli dell’opera
popolare, ma quando su un palcoscenico c’è qualcosa di più da dire
attraverso la musica, come in questo caso, sono sempre pronto a rispondere
alla chiamata degli amici». Parole che Baglioni prende come un impegno. «In
dialetto siciliano O’Scià significa “fiato mio” e la storia di questa
rassegna è piena di “respiri” che intendono ora diventare un vento capace di
spingere via l’indifferenza con cui spesso viene accolto il dramma di tante
popolazioni disperate» dice l’autore di “Sabato pomeriggio” che prosegue il
suo cammino («O’Scià» è divenuto fondazione) confortato dall’alto patronato
del presidente della Repubblica e dalla benedizione di Papa Ratzinger. Un
legame che sabato prossimo lo porterà alla «Notte dell’Agorà» di Loreto.
«Noi artisti dovremmo cercare di meritarci giorno dopo giorno il gran
privilegio del successo, mettendoci alla testa di un esercito in marcia per
dare una speranza agli ultimi e ai diseredati», aggiunge. Per lui (come per
Vinicius De Moraes) la vita è l’arte dell’incontro: «Viviamo in un mondo
globalizzato eppure nelle cronache si perdono le tracce e i drammi di queste
popolazioni abituate a vivere ai margini. Bisogna fare qualcosa», conclude
Baglioni. «Sono felice che molti colleghi l’abbiano capito e che
centocianquanta amici siano già arrivati a Lampedusa per dare il loro
contributo». Un impegno che prosegue, visto che l’edizione di quest’anno, in
programma dal 29 al 29 settembre, ha già registrato una trentina di
adesioni. L’ultima battuta è sul Partito democratico: «Conosco Veltroni dai
tempi dell’Istituto sperimentale di cinematografia, voterei per le primarie,
ma in quel periodo sarò negli Stati Uniti».
La Stampa 26 Ago
CiaO'Scià, Baglioni, Cocciante e Morandi cantano i clandestini
l Divo Claudio: la musica deve
aiutare l’integrazione tra culture
MARINELLA VENEGONI
Festa di musiche cugine, nella notte al Porto della Valletta, incuriosito da
un concerto non canonico, che ha fatto correre 30 mila persone da tutta
Malta. Un concerto durato ben oltre la mezzanotte, su un grande palco su cui
s’affacciavano pure migliaia di barche: quel diavolo d’un Baglioni ha
salutato e cantato in maltese, e ha dato spazio alle band locali. L’aria ha
poi tremato per Questo piccolo grande amore, ed è stato tutto un fiorire di
duetti: Baglioni/Cocciante (E tu come stai), Cocciante/Morandi (Celeste
Nostalgia), Morandi/Baglioni (Un mondo d’amore); nel finale, in trio, la
provvisoria e pregiata ditta intona Volare.
Non è proprio come la diplomazia del ping-pong di cinese memoria, ma siamo
lì. Prendi un musicista di successo come Baglioni, lo sbatti a cantare qui a
Malta, in questa sorta di triangolo delle Bermude del Mediterraneo dove
Libia, Italia e la stessa Malta controllano con esiti incerti acque percorse
dalle barche di disperati alla ricerca di una vita umana e di un pezzo di
pane, e all’improvviso le tensioni politiche si smorzano. Si finge per
quieto vivere di non ricordare che il 27 maggio scorso, 27 persone appese
per giorni alle gabbie degli allevamenti dei tonni nelle acque fra Malta e
Libia, furono alla fine salvate dalla Marina Militare Italiana, perché altri
si erano tirati indietro.
Son cose che lasciano il segno. E magari non accadranno più solo perché è
arrivata la musica e tutti all’improvviso si sentono più buoni: al tavolo
che annunciava il concerto, con Gianni Morandi e Riccardo Cocciante venuti a
dar man forte al collega, c’erano il ministro maltese della Cultura, e
soprattutto Tonio Borg ministro della Giustizia e degli Interni, che si
affanna a dire: «Noi finora abbiamo salvato 8 mila persone. Il peso
dell’accoglimento deve essere diviso fra tutta l’Europa e non solo fra noi
che siamo nel Mediterraneo». Annuisce energicamente Clemente Mastella, uno
dei tipi più italiani di Montecitorio: fra un invito a Cocciante a tenere un
concerto benefico a Ceppaloni, una intenzione positiva di asilo per la
lesbica iraniana respinta da Londra, e una energica difesa della tesi di
Borg, il messaggio (in qualche modo) passa.
Potere della musica, del glamour, dei volti noti della nostra canzone che
anche qui alle porte della Sicilia - in quest’isola che guida a sinistra ed
è una versione più grande e pettinata della vicina Lampedusa, con cui
condivide i drammi di cui sopra - hanno grande richiamo e successo. Baglioni
poi è un tipo poco ideologico e piuttosto pragmatico, non da proclami, uno
che con Mastella si capisce al volo, e non a caso il Ministro è qui con lui:
a Malta, il Divo Claudio ci è venuto per volontà propria, sulle ali di un
sogno che da cinque anni si alimenta al Festival O’Scià di Lampedusa, di
metter insieme cantanti e politiche europee dell’immigrazione in nome della
solidarietà umana. Ci sarà ambizione, ci sarà un pizzico di utopia e pure
(dice lui) il desiderio di restituire qualcosa di quel tanto che la vita gli
ha dato, ma insomma la faccenda marcia, e a novembre «O’ Scià» si dovrebbe
trasferire pure in Libia, dopo un avvicinamento morbido che dura da mesi, ad
opera della compagna dell’artista, Rossella Barattolo, presidente della
Fondazione che dà vita al Festival, che si è ritagliata un ruolo da Cécile
quando di Cécile Sarkozy nemmeno si sapeva. Per l’anno prossimo, promette
Claudio: «contiamo di andare alle Canarie», magari a far diventare più buoni
pure gli spagnoli.
Particolare divertente. Qui ieri sera la kermesse si è intitolata «Ciao’Scià»
perché «O’Scià», che in lampedusano significa mio respiro, in maltese
rappresenta invece l’organo sessuale femminile, e non pareva il caso di
creare confusione e ilarità. Il Divo Claudio è riuscito comunque a tirar
dentro la causa della «grande musica italiana per l’integrazione tra le
culture del Mediterraneo» ministeri italiani e maltesi e l’intera UE. In
attesa della futura edizione del Festival lampedusano, a fine mese, ha messo
su ieri un programmino concui s’è fatta notte, tutto rigorosamente
italo-maltese. Presentatori il nostro Fabrizio Frizzi e la locale Luise
Tedesco, cantanti le glorie isolane Ivan Filletti, Winter Moods e Ira Losco.
Ma le attenzioni sono tutte sul trio italiano. Baglioni rivela di aver
inciso un duetto con Morandi per il prossimo cofanetto di Gianni: che si
dice molto sensibile al problema della convivenza razziale e religiosa, ma
poi scappa dal figlio Pietro quando gli si chiede cosa pensi del PD.
Cocciante ricorda che si è ritirato dalle scene per scrivere opere, e però è
venuto volentieri qui: «E’ bello perché si improvvisa, in un momento in cui
tutto è meccanizzato e sterile».
Cataniaomnia 26 Ago.
Baglioni,
Cocciante, Morandi , prima edizione '''O Scia' ''
domenica 26 agosto 2007
Trentamila persone e 4 ore di concerto sono le cifre del trionfale concerto
che ieri sera Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni Morandi, hanno
tenuto a La Valletta a Malta per la prima edizione all'estero di '''O Scia'
'', la manifestazione creata da Claudio Baglioni per sensibilizzare le
istituzioni sul tema dell'immigrazione clandestina. La parte piu'
spettacolare del concerto e' stata la conclusione con i tre insieme con una
meddley di alcuni dei loro brani piu' famosi ''Avrai'', ''Bella'', ''Occhi
di ragazza'', ''Sabato pomeriggio'', ''Se perdo anche te'', ''Questione di
feeling'', tra gli altri. Poi i tre brani insieme, una prima assoluta: ''Si
puo' dare di piu' '', ''Poster'', ''Io canto''. Poi gran finale con tutti
gli artisti, anche i tre artisti maltesi che hanno aperto la serata, a
cantare ''Nel blu dipinto di blu''. Una serata trionfale punteggiata di
duetti e seguita dal pubblico maltese che conosce a memoria le canzoni.
La Stampa 27 Ago
Baglioni/Mastella,
coppia di fatto
(con l'aiuto di Morandi e Cocciante)
Il ministro Mastella ha dato una grossa mano a Claudio Baglioni nella
costruzione di un concerto che si è tenuto sabato al porto della Valletta,
in questa bellissima Malta che vi raccomando se volete fare vacanza in una
estate che si prolunga fino a novembre, mare stupendo bellissimi edifici e
isolette. Se invece volete attraversare nelle acque territoriali maltesi su
una barchetta come immigrati clandestini, vi sconsiglio forte: i maltesi non
salvarono il 27 maggio scorso 27 poveracci che rimasero per giorni appesi
alle gabbie di allevamento dei tonni: il ministro maltese dice che avevano
promesso di salvarli i libici, che invece non si mossero. E insomma, se non
fosse arrivata la Marina Italiana, i 27 sarebbero stati fritti con i tonni.
Forse oggi, dopo i colloqui, dopo il concerto, dopo le promesse e le
rampogne, non capiterebbe più. Merito del concerto baglioniano sulla scia
del suo Festival 'O Scià, che mescola musiche e tematiche drammatiche come
questa, coinvolgendo i politici dei paesi ospitanti i concerti e tutti alle
prese con i clandestini da salvare. Dove arriva la musica, e gli artisti
celebri, miracolosamente qualcosa si muove. Baglioni e Mastella si
somigliano nel loro pragmatismo, che bada al risultato e salta i sofismi e
certe pruderie morali e moralistiche: certo, il secondo è più disinvolto del
primo, e bisognava vederlo alla cena dopo concerto come saltellava
soddisfatto porgendo il telefono ai tre divi, per far salutare loro
l'adorata moglie rimasta al mitico Ceppaloni.
Un concerto bellissimo, il giornale locale ha parlato di Baglioni/Morandi/Cocciante
come dei Tre Nuovi Tenori. Pieno di duetti, ma anche di repertorio di
ciascuno. Ho trovato strepitoso Cocciante - che non fa più concerti se non
benefici - con la riproposta delle sue vecchie perle: Margherita, Cervo a
Primavera, Bella Senz'Anima. Canzoni che non si erano più sentite (a
differenza di quelle di Baglioni o Morandi) e che hanno rimesso a nudo tutta
la loro autentica anima di musica popolare. Un concerto così, in Italia non
lo vedremo mai.......
Il Giornale.it 26 Ago
Baglioni, Morandi e Cocciante il
pop canta per i clandestini
«In tre facciamo 120 anni di carriera», dice Claudio Baglioni prima del
concerto di ieri sera - con Gianni Morandi e Riccardo Cocciante - tutti e
tre per la prima volta insieme per festeggiare i cinque anni di O’scià, la
rassegna ideata dal cantautore per sensibilizzare le istituzioni sul
problema degli immigrati clandestini.
È stata una festa di musica e una occasione per parlare di problemi
umanitari. Presentati da Fabrizio Frizzi i tre artisti hanno cantato i loro
maggiori successi, hanno duettato (Cocciante e Morandi in Celeste nostalgia;
Baglioni e Cocciante in E tu come stai; Morandi e Baglioni in Un mondo
d’amore) e chiuso in trio cantando Si può dare di più, Poster, Io canto
davanti a un folto numero di fan e al ministro Mastella ospite speciale.
Grazie a questi concerti Baglioni ha guadagnato il sostegno del Parlamento
europeo dove è stato invitato a parlare lo scorso settembre. «Non siamo noi
che facciamo la guerra di tutti i giorni, ma negli eserciti a servizio di
una buona causa servono anche i trombettieri», sottolinea Baglioni che
lavora per portare il concerto anche in Libia e nelle isole Canarie.
La bontà della causa ha convinto anche Cocciante a tornare sul palco. «Da
tempo ho deciso di non fare concerti per scelta personale, ma per una causa
come questa torno volentieri in scena».
Notizie.alice.it
IMMIGRAZIONE/ BAGLIONI-MORANDI-COCCIANTE IN CONCERTO A MALTA
Trio d'eccezione per far riflettere
su fenomeno
La Valletta (Malta), 25 ago. (Apcom) - Lanciare una provocazione politica e
dare un segnale forte a istituzioni e forze politiche sul tema
dell'immigrazione clandestina e sul fenomeno migratorio: questo il messaggio
che arriva da Claudio Baglioni, Gianni Morandi e Riccardo Cocciante che
questa sera uniranno musica a solidarietà, a Malta. Gli artisti si
esibiranno in un concerto nello splendido scenario del porto de La Valletta,
a Malta, per far riflettere sulle tragedie umane degli sbarchi clandestini.
In prima fila, a sostenere l'iniziativa a nome del Governo italiano, ci sarà
il ministro della Giustizia, Clemente Mastella. "E' necessaria una
collaborazione fra tutti i Paesi dell'Unione europea non solo sul piano
della giustizia come ci hanno dimostrato i fatti di Duisburg - ha scandito
il ministro Mastella presentando l'iniziativa - ma anche sul piano
dell'immigrazione clandestina. C'è bisogno di grande solidarietà,
partecipazione cooperante tra gli Stati europei. La manifestazione di
stasera - ha concluso - rappresenta una piccola fiammella in un tunnel".
L'iniziativa, promossa e ideata dal progetto 'O'scià', la rassegna che vuole
porre l'attenzione sul fenomeno dell'immigrazione, è sostenuta anche dal
governo maltese. "Serve ad attirare l'attenzione su queste tragedie umane -
ha scandito il ministro della Giustizia e degli Affari interni, Tonio Borg -
perché ogni anno ci sono circa 600 persone che muoiono nel tentativo di
attraversare il Mediterraneo. Occorre attirare l'attenzione del mondo intero
e soprattutto dell'Unione europea - ha proseguito - perché non soltanto
l'Italia, la Spagna, Malta portino questo peso ma tutta l'Unione europea
deve farsene carico". Anche il ministro del Turismo e della Cultura maltese,
Francis Zammit Dimech, ha plaudito all'iniziativa, "occasione per lanciare
un messaggio di solidarietà ma anche di spettacolo e di turismo".
E' stato l'artista romano Claudio Baglioni a spiegare il senso del progetto
O'scià, nato cinque anni fa sulle spiagge di Lampedusa e arrivato per la
prima volta a Malta. "Bisogna capire che c'è un'urgenza, una disperazione da
parte di tanti uomini che si trovano a dover fuggire dal loro paese perché
c'è la guerra o la carestia - ha spiegato Baglioni presentando la serata - e
occorre mettersi al servizio di un ideale che ponga fine a tutte queste
guerre. Non siamo dei soldati veri - ha proseguito il cantautore - ma in un
esercito servono anche i trombettieri, per combattere per una giusta causa.
In cinque anni abbiamo coinvolto più di 150 artisti tra attori, cantanti per
dare luogo a degli incontri che arricchiscono. Ora - ha concluso - vogliamo
che le differenze fra le persone diventino una ricchezza. In questo l'Europa
ha una grande chance: non evitare questo problema perché non si eliminerà da
solo".
Il concerto si aprirà questa sera alle 20.30 sulle note di 'Io sono qui' di
Baglioni e, attraverso oltre tre ore di musica, darà spazio a duetti
insoliti e sorprese artistiche. Cocciante e Morandi canteranno insieme
'Celeste nostalgia', Baglioni e Cocciante interpreteranno 'E tu come stai',
Morandi-Baglioni suoneranno 'Un mondo d'amore'. Finale in crescendo con il
trio che interpreterà i brani 'Si può dare di più', 'Poster', 'Io canto'.
Insieme agli artisti maltesi (Ivan Filletti, Winter Moods, Ira Losco) i tre
cantautori italiani chiuderanno la serata con un classico: 'Nel blu dipinto
di blu'.
Il Tempo.it 24 Agosto
Domani a La Valletta si
esibiranno anche Morandi e Cocciante
Baglioni in concerto a Malta per il progetto «ÒScià» A favore di culture e
migrazioni nel Mediterraneo
«ÒSCIÀ sta crescendo. Sono partito da solo dalla spiaggia di Lampedusa, con
la speranza che la musica aiutasse a riflettere su uno dei fenomeni più
dolorosi e complessi del nostro tempo, e in pochi anni l’appello di ÒScià è
stato raccolto e rilanciato da centocinquanta tra i più grandi nomi della
musica e dello spettacolo italiani e stranieri». Così Claudio Baglioni ha
parlato, a cinque anni dalla sua nascita, di ÒScià manifestazione nata per
sensibilizzare le gente sul fenomeno delle migrazioni. Ed è proprio per
festeggiare l’anniversario che domani 25 agosto Baglioni insieme a Riccardo
Cocciante e Gianni Morandi si esibirà in un concerto straordinario al porto
de La Valletta a Malta. Cerimoniere d’eccezione Fabrizio Frizzi. Ospiti
della serata saranno i Winter Moods, la rock band di Malta; Ivan Filletti,
un cantautore maltese e la straordinaria voce della solista Ira Losco. Un
evento unico, realizzato grazie al sostegno del Ministero dell’Interno e del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiani, alla collaborazione
del Ministero della Giustizia e Affari Interni e del Ministero del Turismo e
della Cultura di Malta. «C’è stata - ha continuato Baglioni - un’adesione
senza precedenti per un fenomeno unico, che ci ha incoraggiati a proseguire
su questa strada. Giunta alla quinta edizione ÒScià è divenuta Fondazione,
con l’obiettivo di rendere ancora più incisivo il proprio impegno e portare
il suo messaggio di solidarietà e l’invito all’integrazione tra le culture,
in quelle realtà che, come Lampedusa, vivono la non facile condizione di
porta verso l’Europa per quanti cercano da noi ciò che nella loro terra gli
è negato: una speranza di futuro. Il concerto di Malta è un primo,
importantissimo ma non unico, passo in questa direzione, visto che tra gli
obiettivi della Fondazione c’è quello di portare prossimamente ÒScià anche
in Libia e nelle Canarie». Per l’edizione 2007 - a Lampedusa dal 23 al 29
settembre - ÒScià, tra gli altri, ha avuto l’alto patronato del Presidente
della Repubblica, la benedizione di SS. Papa Benedetto XVI, il patrocinio
del Senato, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei
Ministri. Con Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni Morandi, la grande
musica italiana si unisce per sensibilizzare istituzioni, forze politiche,
mass media e opinione pubblica sul fenomeno delle migrazioni. Musica e
spettacolo dunque si uniranno nel segno dell’integrazione tra le culture del
Mediterraneo. All’evento parteciperà anche il ministro della Giustizia,
Clemente Mastella e il suo omologo maltese.
Il Gazzettino 06 Ago.
"O'Scià" di Baglioni sbarca a
Malta: con lui Cocciante e Morandi
La Valletta
Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni Morandi suoneranno insieme in
un concerto straordinario al porto de La Valletta per i cinque anni del
progetto "O'Scià", la rassegna ideata e promossa da Baglioni per
sensibilizzare istituzioni, forze politiche, media e opinione pubblica sul
fenomeno migrazioni. Cerimoniere d'eccezione sarà Fabrizio Frizzi con
special guest della serata Ivan Grech, voce solista e leader dei Winter
Moods, la rock band di maggior successo a Malta e Ivan Filletti, uno dei più
amati cantanti-autori del panorama maltese.
Un evento unico, previsto per il 25 agosto e realizzato grazie al sostegno
del Ministero dell'Interno e del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali italiani, alla collaborazione del Ministero della Giustizia e
Affari Interni e del Ministero del Turismo e della Cultura di Malta e
all'organizzazione della NNG Promotions. "O'Scià", in programma dal 23 al 29
settembre, è diventata una Fondazione con l'obiettivo di rendere ancora più
incisivo l'impegno e portare il messaggio di solidarietà e l'invito
all'integrazione tra le culture. Per il cantautore romano il concerto di
Malta è il primo passo, visto che tra gli obiettivi della Fondazione c'è
quello di portare prossimamente "O'Scià" anche in Libia e nelle Canarie.
Stretto indispensabile.it 6 Ago
“Cà semu e Cà calamu”, un
reportage fotografico mostra le contraddizioni di Lampedusa
By Luca Insalaco | Agosto 6, 2007 - 3:27 pm - Posted in Lampedusa, Sicilia
MILANO - Una collana di scatti fotografici per unire le due opposte facce di
Lampedusa, le contraddizioni di un’isola che è meta di turisti ma anche
degli immigrati in cerca di una nuova vita. Si tratta di “Cà semu e Cà
calamu”, titolo sicilianissimo di una rassegna fotografica che, in mostra
nelle scorse settimane a Milano, ha testimoniato le contraddizioni
dell’isola. Gli autori, Francesco Giusti e Samuele Pellecchia, due fotografi
professionisti che, sull’isola nel settembre scorso, ne hanno realizzato un
reportage ricco di spunti.
Pellecchia, le foto della mostra si compongono di due parti, due aspetti
dell’isola…
«Si tratta di dittici, una panoramica ed un ritratto completato da una
testimonianza, ideati per rappresentare le contraddizioni del luogo. Quelle
cioè dell’isola più a sud d’Italia in cui vince la Lega Nord e in cui
durante il concerto di Baglioni, nel corso di O’ Scia’, arrivano i barconi
dei clandestini».
Afghanistan, Kosovo, Sri Lanka, Algeria, Siria, Palestina, Nigeria, Laos…ha
realizzato reportages in mezzo mondo. Poi Lampedusa, come mai?
«Quella dell’immigrazione è una questione sociale, è quasi una colpa esserci
stato così tardi. La situazione lì è molto strana. Ho conosciuto gente
meravigliosa che mi ha raccontato tutti i problemi quotidiani, dei quali i
media e le istituzioni non si occupano. Problemi che comunque sono quelli di
molte altre isole. Linosa, per esempio, sta messa anche peggio».
È anche vero, però, che per i lampedusani quello degli sbarchi è un problema
che si aggiunge agli altri, atavici, legati all’insularità.
«I lampedusani ammettono di subire un danno all’immagine, ma non negano che
il fenomeno dell’immigrazione abbia delle convenienze, anche in termini
economici. Alberghi e ristoranti dell’isola, per esempio, tutto l’anno
ospitano le forze dell’ordine di stanza lì proprio a causa del fenomeno
immigratorio…».
Vale quindi la regola del “purché se ne parli”?
«A causa degli sbarchi, oggi tutti conoscono Lampedusa. Forse quindi è
meglio essere sotto i riflettori dei media, visto che di molte altre isole
non se ne parla mai. E poi, l’arrivo dei migranti non viene percepito, è
tutto organizzato: le barche vengono prese e portate al molo, i turisti non
li vedono mai. Per questo motivo nelle foto ho volutamente messo delle ombre
dei migranti: perché sono ombre, numeri che passano».
La Sicilia 23 Giugno
Radiologi e analisti contro il piano di rientro
«Ci uccidono, non mangiamo»
Lampedusa. Dopo la visita sul molo Favaloro del sindaco dell'isola
all'arrivo degli immigrati clandestini, anche Claudio Baglioni ha voluto
assistere a uno sbarco. Il noto cantante, cittadino onorario delle Pelagie
si è fatto trovare sul molo nella notte tra giovedì e ieri, proprio mentre
gli immigrati stavano per scendere dalla motovedetta. L'artista romano li ha
salutati tutti e, subito dopo, ha parlato con gli operatori che nel
frattempo, avevano già dato inizio alle operazioni di conta e di controllo
medico degli extracomunitari. Baglioni aveva finito da poco di intrattenere
all'interno di un locale dell'isola i suoi compaesani, dedicando loro una
serie delle sue intramontabili canzoni e presentando una sua nuova canzone.
Con il Claudio nazionale a ricevere gli immigrati c'erano anche il sindaco e
il vice sindaco delle Pelagie. Dopo avere assistito alle operazioni di
sbarco, Baglioni ha chiesto al comandante della settima squadriglia della
Capitaneria di porto, Michele Niosi, alcune delucidazioni sulle modalità che
gli uomini in divisa utilizzano quando intercettano una imbarcazione carica
di immigrati nel canale di Sicilia. Non è la prima volta che l'artista segue
personalmente le operazioni degli uomini della Capitaneria di porto. Due
anni fa, infatti, il cantante chiese di potere uscire in mare con una
motovedetta per conoscere una realtà a lui sconosciuta. Baglioni ha dedicato
proprio agli immigrati clandestini e alle tragedie del mare il suo concerto
«O' Scià» che, anche quest'anno, si svolgerà nel mese di settembre a
Lampedusa, sulla spiaggia della Guitgia.
Al termine del blitz al porto, con un concerto a sorpresa con tanto di
amplificatori in strada per far ascoltare la musica anche a chi non era
riuscito ad entrare nel locale, Baglioni ha poi presentato in anteprima
assoluta «Buon viaggio della vita», il brano che da il titolo al cofanetto
in uscita il 29 giugno, composto da tre cd per un totale di 60 canzoni.
All'interno un'altra anteprima segreta, quella del record-tour «Tutti qui».
Intanto, lungo le coste siciliane, da Portopalo a Lampedusa continuano gli
sbarchi. Sarà un'estate «drammatica» sul fronte dei viaggi della speranza
dei clandestini verso la Sicilia. Concordano nella valutazione il
vicepresidente della Commissione europea e commissario alla Sicurezza,
libertà e giustizia, Franco Frattini, e la portavoce dell'Alto commissariato
Onu per i rifugiati (Unhcr), Laura Boldrini. Ed anche ieri nel Canale di
Sicilia si sono susseguiti senza sosta gli avvistamenti e il recupero di
carrette cariche di immigrati. Continua dunque il superlavoro di Marina
Militare e Guardia costiera, che ieri nel Canale di Sicilia hanno tratto in
salvo un centinaio di clandestini. Tra di loro anche l'unico superstite di
un naufragio in cui sarebbero morti 24 immigrati. Altri barconi sarebbero in
avvicinamento a sud di Malta. Oltre alla rotta Libia-Sicilia, preoccupa
anche quella che arriva in Sardegna partendo dall'Algeria.LICIA FRAGAPANE
La Sicilia.it 29 Gen.
lampedusa
«O' Scià» diventerà un evento
itinerante
Lampedusa. E' nata la fondazione O' Scià, che ha presentato a Roma un
progetto dal nome «Clan - Destini». Un modo diverso di intendere la parola
clandestini e cioè, un clan (sono i ragazzi delle scuole italiane che
prenderanno parte al progetto) e i destini che seguono gli immigrati, una
volta arrivati in Europa e quindi la loro integrazione.
Un progetto molto ambizioso e particolare al quale sono direttamente
interessati il presidente della fondazione O' Scià, Rossella Barattolo
(moglie di Claudio Baglioni), e il presidente dell'osservatorio permanente
giovani editori, Andrea Ceccherini. A Roma è stata ufficializzata la nascita
della fondazione, alla presenza del vice presidente della Commissione
europea Franco Frattini e di un gruppo di studenti lampedusani accompagnati
dalla preside e dal sindaco delle Pelagie.
Rilevanti le iniziative intraprese da Rossella Barattolo che sta cercando di
coinvolgere tutte le scolaresche italiane nel progetto. E' da considerare
imponente però, un altro progetto che, sempre nella qualità di presidente
della fondazione O' Scià, sta portando avanti l'intraprendente Rossella
Barattolo: si tratta della possibilità di organizzare il concerto O' Scià,
che a Lampedusa è arrivata alla sua quarta edizione, anche a Malta, alle
Canarie e addirittura a Tripoli. Questo progetto sembra stia riscuotendo il
plauso di tutte le parti in causa. Se O' Scià da Lampedusa, riesce a
smuovere le coscienze di tanti italiani, figuriamoci cosa potrebbe
provocare, una volta che il concerto organizzato per sensibilizzare tutti
verso il fenomeno della immigrazione clandestina, si svolge sia a Lampedusa
che in nei paesi cosiddetti rivieraschi.
La prossima settimana, Rossella Barattolo dovrà incontrarsi con il premier
spagnolo, per esporgli il progetto mentre per Malta sembra che ci siano
stati già i primi incontri e c'è già una intesa. Interessata al progetto da
parte dell'associazione islamica «World islamic call society», che dovrebbe
interagire, facendo da catalizzatore fra la fondazione italiana e le
autorità libiche.ELIO DESIDERIO |